LIFE EREMITA

A-C

Glossario
  • ARE: Area di Riequilibrio Ecologico. Tipologia di area protetta caratteristica dell’Emilia-Romagna prevista dalla L.R. 6/2005.
  • Allevamento ex sito: vedi conservazione ex situ.
  • Alloctona: entità faunistica originariamente non presente in una determinata area e giunta per intervento diretto o indiretto dell’uomo.
  • Areale: area di distribuzione geografica di una specie.
  • Area tampone: fascia presente lungo il perimetro di un’area naturale, posta tra questa e le zone antropizzate (insediamenti, infrastrutture) con funzione di protezione e di limitazione del disturbo.
  • Autoctona/o: specie/organismo naturalmente presente in una determinata area nella quale si è originata o vi è giunta senza l’intervento dell’uomo. In questa accezione, è sinonimo di “indigena/o”.
  • Banca dati georeferenziata: insieme delle informazioni relative a una o più specie,  riferite a precise  coordinate geografiche.
  • Bentonico: organismo che vive a contatto o dentro il fondale di fiumi, laghi e mari.
  • Biocenosi: insieme di specie animali e vegetali interdipendenti che occupano uno stesso ecosistema. Sinonimo di “comunità”.
  • Biodiversità: termine coniato nel 1992 dell’entomologo statunitense Edward O. Wilson che indica la varietà degli organismi a tutti i livelli di organizzazione, da quello delle varianti genetiche appartenenti alla stessa specie fino alla gamma  delle varie specie, dei generi, delle famiglie e dei livelli tassonomici più alti. Comprende la varietà delle comunità e degli ecosistemi.
  • Biotopo: ambiente naturale di limitata estensione facilmente identificabile nei suoi confini fisici e geografici. B. lentico:  ambiente acquatico stagnante; b. lotico: ambiente acquatico con corrente.
  • Catene trofiche: catena alimentare, ovvero catena di eventi che collega vari organismi in rapporto alla alimentazione; una pianta è mangiata da un erbivoro, questo da un carnivoro, che a sua volta può essere mangiato da un secondo carnivoro e così via.
  • Comunità: vedi Biocenosi.
  • Connettività: rapporto funzionale che consente una dispersione di individui fra vari elementi di un certo paesaggio (ad esempio, fra due zone boscose distinte).
  • Conservazione in situ: accorgimenti adottati per far sì che una specie possa mantenersi negli stessi ecosistemi che ha spontaneamente colonizzato. Comprende l’istituzione di parchi, riserve, ecc.
  • Conservazione ex situ: prelievo dagli habitat originari di individui (completamente sviluppati oppure semi, colture cellulari, ecc.) appartenenti a specie rare e/o minacciate per tutelarle in condizioni artificiali controllate. Tende il più possibile alla reintroduzione in natura, una volta che siano stati ripristinati gli habitat idonei. Si realizza in orti botanici, giardini zoologici, ecc.
  • Consumatori: termine che sta ad indicare organismi che, nell’ecosistema, hanno il ruolo di “consumare” sostanza organica già esistente,  a differenza delle piante che la producono mediante la fotosintesi (produttori); si dicono consumatori secondari gli organismi che si nutrono degli erbivori (detti consumatori primari) e così via.
  • Culminale: sommità di un monte o di un ecosistema montano.

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pubblicato il 2016/05/13 09:05:00 GMT+2 ultima modifica 2018-12-18T12:50:51+02:00

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